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Ringiovanimento viso senza bisturi: le nuove tecnologie

Dott. Carmine Mele

Il Dott. Carmine Mele durante una consulenza.

EmFace, Ultherapy e HIFU aprono nuove possibilità per contrastare rilassamento e perdita di tono. Il Dott. Carmine Mele spiega come scegliere il trattamento più adatto.

Ringiovanire il viso non significa necessariamente ricorrere alla chirurgia. Le tecnologie di medicina estetica si sono evolute e oggi consentono di intervenire su alcuni segni dell'invecchiamento attraverso protocolli non chirurgici e sempre più personalizzati.

L'obiettivo non è cambiare i lineamenti, ma lavorare sulla qualità e sul sostegno dei tessuti per conservare un aspetto fresco e naturale. Tra le tecnologie utilizzate in questo ambito troviamo EmFace, Ultherapy e HIFU, metodiche differenti che possono rispondere a esigenze diverse.

EmFace: lavorare anche sulla struttura muscolare

Una delle novità è EmFace, tecnologia che punta non soltanto sulla pelle ma anche sulla componente muscolare del volto.

L'azione combinata consente di lavorare sulla tonicità e sul sostegno del viso senza ricorrere ad aghi o incisioni. Un approccio particolarmente interessante per chi desidera contrastare i primi segni di cedimento mantenendo la propria espressività.

Ultherapy: gli ultrasuoni per stimolare il collagene

Ultherapy utilizza ultrasuoni microfocalizzati per raggiungere specifici livelli dei tessuti e stimolare la naturale produzione di collagene.

La tecnologia viene impiegata nel trattamento della lassità cutanea in zone come sopracciglio, collo e area sotto il mento. La visualizzazione ecografica in tempo reale permette inoltre allo specialista di pianificare e personalizzare l'erogazione dell'energia.

HIFU: energia mirata contro il rilassamento

Anche gli HIFU, ultrasuoni focalizzati ad alta intensità, vengono utilizzati nell'ambito dei trattamenti non chirurgici rivolti al rilassamento dei tessuti.

La scelta della tecnologia, tuttavia, non dovrebbe partire dalla moda del momento. Età, anatomia, qualità cutanea e grado di lassità devono essere valutati prima di stabilire quale trattamento sia realmente indicato.

Dott. Carmine Mele: "Non esiste una tecnologia adatta a tutti"

"Il punto non è utilizzare la tecnologia più nuova, ma individuare quella più adatta al singolo paziente", spiega il Dott. Carmine Mele, specialista in chirurgia plastica ed estetica.

"Un viso giovane con un iniziale rilassamento presenta esigenze completamente differenti rispetto a un volto con una lassità più importante. Per questo la valutazione deve precedere sempre la scelta del trattamento."

Ed è proprio la personalizzazione a rappresentare uno degli aspetti centrali della medicina estetica contemporanea: utilizzare tecnologie diverse in funzione delle reali caratteristiche del volto, evitando trattamenti standardizzati.

Naturalezza prima di tutto

EmFace, Ultherapy e HIFU non sostituiscono la chirurgia nei casi in cui sia necessario un intervento strutturale più importante. Possono però rappresentare opzioni non chirurgiche da valutare quando l'indicazione è corretta.

"Il risultato migliore", conclude il Dott. Mele, "è quello che restituisce freschezza e armonia senza far perdere al paziente la propria identità".

Una filosofia che mette tecnologia e innovazione al servizio di un principio semplice: ringiovanire senza trasformare.

Informazioni e consulenze potete prenotare comodamente dal sito web www.carminemele.com o chiamare al numero 3899407074

Press Office a cura di NotiCaMania