Tutti conoscono Carducci, ma quanto conoscono Giosuè? È la domanda al centro di “Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci”, il nuovo spettacolo originale ideato, interpretato e diretto da Renato Raimo. Il debutto è previsto il 27 agosto a Pietrasanta, al CAV – Centro Arti Visive, seguito da una seconda prima nazionale il 5 settembre a Castagneto Carducci, a Casa Carducci.
L’obiettivo dichiarato non è ripercorrere la biografia di uno dei maggiori poeti italiani né costruire una semplice celebrazione del Premio Nobel per la Letteratura. Il progetto sceglie invece di avvicinarsi alla dimensione più intima di Giosuè Carducci: l’uomo dietro l’intellettuale, il professore e il personaggio consegnato alla storia.
Alla ricerca di Giosuè prima del monumento
«Quando ci avviciniamo a personaggi di questa grandezza corriamo sempre un rischio: conosciamo talmente bene il loro nome da dimenticare che dietro quel nome c’è stata una persona», spiega Raimo. «A scuola abbiamo incontrato Carducci, abbiamo studiato le sue poesie, conosciamo il professore, l’uomo delle istituzioni, il Premio Nobel. A me interessava andare nella direzione opposta: togliere, anziché aggiungere. Cercare Giosuè prima di Carducci».
Lo spettacolo si inserisce nel percorso teatrale che Raimo porta avanti da anni dedicandosi a grandi figure della cultura e della storia. Dopo il lavoro su Corradino d’Ascanio e dopo “L’Altro Giacomo”, dedicato a Giacomo Puccini, l’attore e autore affronta ora una figura che nell’immaginario collettivo appare quasi immobile, “scolpita nella pietra”.
Il titolo sintetizza l’idea della messinscena: da un lato Giosuè, il nome privato; dall’altro Carducci, il cognome diventato simbolo di poesia, cultura e istituzioni. Tra queste due dimensioni si muove il racconto, che punta sulle contraddizioni, sugli affetti e sulle scelte personali del poeta, senza demolirne la statura storica.
La sceneggiatura e il cast
La sceneggiatura originale è firmata da Renato Raimo con Kriss B Writer, pseudonimo di Cristina Bracci, in una collaborazione già sperimentata nel precedente progetto su Puccini. Raimo interpreta Giosuè Carducci; al suo fianco Chiara Maria Battaglia veste i panni di Lidia, figura centrale nella vita sentimentale del poeta, mentre Ornella Giusto interpreta Elvira, la moglie di Carducci.
Le due presenze femminili accompagnano il pubblico nel versante privato e affettivo del protagonista. La parola scenica sarà sostenuta dalla musica dal vivo, parte integrante della drammaturgia: la direzione musicale e il pianoforte sono affidati a Carlo Bernini e Massimo Salotti, insieme al duo d’archi I Bei Legami e al soprano Rachael Stellacci. I costumi sono realizzati dalla Sartoria Teatrale Capricci di Livorno.
Due debutti nei luoghi carducciani
La scelta delle sedi ha un preciso valore simbolico. Il 27 agosto lo spettacolo sarà presentato a Pietrasanta, nel territorio versiliese vicino a Valdicastello, località natale di Carducci. Il 5 settembre andrà invece in scena a Castagneto Carducci, luogo legato all’infanzia del poeta e al suo rapporto con la Maremma.
Le due date sono inserite nel format Green_Theatre, ideato da Raimo e costruito attorno al dialogo tra spettacolo, paesaggio e patrimonio culturale. L’esperienza proposta al pubblico comprende la visita agli spazi storici, un aperitivo al tramonto, un momento Art_Live con l’artista Natalia Resmini, lo spettacolo e una cena con gli artisti ancora in costume di scena.
Il progetto ha inoltre favorito un rapporto tra le due comunità, sfociato nel Patto di Amicizia tra Pietrasanta e Castagneto Carducci. Un legame che rafforza il senso dell’iniziativa: riportare il poeta nei territori che ne custodiscono le origini e la memoria, nel 120° anniversario del conferimento del Nobel per la Letteratura.
Date e informazioni
- 27 agosto – Pietrasanta
CAV – Centro Arti Visive
Ingresso all’evento: ore 20
Biglietti e informazioni - 5 settembre – Castagneto Carducci
Casa Carducci
Ingresso all’evento: ore 19
Biglietti e informazioni