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Mma, Cogliandro nuovo italiano in Ufc? La rincorsa è già cominciata



Il 32enne novarese protagonista nella Uae Warriors 45: ha messo k.o. al primo round Ali AlQaisi e ora aspetta una chiamata…

Sarà Walter Cogliandro il nuovo italiano in Ufc? Se ne sta discutendo sui social, non solo in Italia, dopo che martedì l’atleta novarese a Uae Warriors 45 ha messo k.o. al primo round Ali AlQaisi, 4 volte campione della promotion degli Emirati ed ex fighter Ufc (2 match disputati con 2 sconfitte ai punti, una con verdetto non unanime), ma soprattutto dopo che i social della stessa Ufc ne hanno celebrato il successo in un match dove il nostro connazionale era dato per nettamente sfavorito. Per capire il motivo di tanto clamore va detto che Uae Warriors è una promotion in stretti rapporti con Ufc. I suoi eventi sono trasmessi in tutto il mondo sulla piattaforma Fight Pass e i suoi match vengono seguiti dagli scout della promotion di Dana White. Lo stesso show in cui ha combattuto Cogliandro si è tenuto ad Abu Dhabi 3 giorni prima di Ufc 294.

Alla serata

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Folta anche la presenza di star della top promotion mondiale a bordo ottagono durante la serata: c’era Alexander Volkanovski che sarà protagonista proprio nel main event di Ufc 294 contro Islam Machachev e che ha voluto complimentarsi di persona con Walter. C’era Paulo Costa che si è fatto un selfie con Cogliandro e gli ha detto “ti meriti l’Ufc”. Cogliandro ha confermato di aver già avuto per ben 2 volte in passato dei contatti con l’organizzazione americana.

Veterano

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Trentadue anni il 27 novembre, soprannominato “the snatch” (la presa), Cogliandro il mese prossimo festeggerà anche 12 anni di pratica delle Mma dopo un passato da agonista nel judo (cintura nera). In 4 anni da dilettante ha vinto i campionati italiani e la Coppa Italia. Passato pro nel 2016 nei Pesi Piuma (65 kg) a oggi vanta un record di 14-4-1 con 6 k.o. e 2 sottomissioni. Con quello di martedì è a quota 3 successi consecutivi, gli ultimi 2 per finalizzazione, e un paio di questi sono arrivati contro ex Ufc. L’anno scorso aveva perso ai punti contro il più esperto francese Yves Landu a Bellator Milano. Ha combattuto anche in Cage Warriors e in Brave CF. Da 2 anni prepara i suoi match alla mitica Sbg di Dublino, la palestra di Conor McGregor. Una decisione che sembra aver dato la svolta giusta alla carriera, non solo tecnicamente. tanto che, alla domanda sui contatti tra il suo manager e la Ufc, risponde: “il mio manager e John Kavanagh (capo allenatore della Sbg) sono rimasti negli Emirati e so che parleranno con le persone giuste. Inoltre i giornalisti locali nella conferenza stampa prima del mio incontro parlavano come se fosse già certo che il match successivo AlQaisi lo avrebbe disputato proprio in Ufc. Sono molto ottimista, pur di entrare accetterei anche una chiamata all’ultimo minuto come è successo per questo match ad Abu Dhabi che mi è stato comunicato con solo 3 settimane d’anticipo, pochissimo nelle Mma. Le chiamate dell’ultima ora mi caricano tantissimo. Di solito Ufc tiene conto dell’handicap rappresentato dal minimo preavviso e ti offre comunque l’opportunità di un secondo combattimento”.



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