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Il cantante Omar Pedrini, ex della Casalegno, ha subìto 6 interventi al cuore: ”Ora vivo con una spada di Damocle”. Ecco cos’ha

  • Il rocker 55enne ricoverato all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo per valutare altro intervento
  • “Mi è stato scoperto un affaticamento cardiaco importante. Ho anche un cuore un po’ ipertrofico”

Omar Pedrini si gode il presente. Il cantante, ex compagno di Elenoire Casalegno, a cui è stato legato dal 2002 al 2009, cerca di essere ottimista. Ha subìto, purtroppo, già 6 interventi al cuore. Ora vivo con una spada di Damocle”. Il rocker 55enne, ex Timoria, al Corriere della Sera spiega cos’ha. Omar è stato ricoverato una settimana all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo. E’ un ospedale all’avanguardia nazionale nella cardiochirurgia robotica e mininvasiva. I medici stanno infatti valutando un altro intervento.

Il cantante Omar Pedrini, ex della Casalegno, ha subìto 6 interventi al cuore: ”Ora vivo con una spada di Damocle”. Ecco cos’ha

Sono anni che il cuore gli dà problemi. Mi è stato scoperto un affaticamento cardiaco importante. E il mio cardiologo, Alberto Lanzone, che è diventato un amico, mi ha consigliato l’Humanitas Gavazzeni, dove ha lavorato per cinque anni, per compiere accertamenti ed esami di alto livello. Ho anche un cuore un po’ ipertrofico, più grande del normale, spiega Pedrini.

Ho subìto sei interventi con altrettante anestesie totali, quattro dei quali nell’ultimo anno e mezzo. Da plurioperato, il mio corpo quasi bionico ha mille coaguli, aderenze, protesi, non è terreno facile per un chirurgo. Usare la tecnica robotica e non dovermi aprire è un grande vantaggio. Sto aspettando con ansia il parere dei dottori”, precisa l’artista.

Il rocker 55enne ricoverato all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo per valutare un altro intervento (in foto con l’amico Emerson Gattafoni)

Ha scoperto il nuovo affaticamento al cuore a settembre. Omar dei problemi di salute racconta: Nel 2004 ho superato il primo intervento d’urgenza. Dieci anni dopo, ho avuto un malore al termine di un concerto a Roma. Ero alla nice del tour, ai bis. Un’altra corsa in ospedale. Nel primo avevo un picco di pressione a 250. Mi sono sentito un cretino a non averla mai controllata e a non aver mai fatto un ecocardiogramma. Magari mi avrebbero operato senza urgenza. Agli amici e ai lettori consiglio di provare la pressione e fare un tagliando a se stessi. E non solo alla macchina”.

Quando gli si domanda come si conviva con la spada di Damocle perennemente sulla testa, Pedrini cube: “Tutti ne abbiamo una: è sostenuta da un crine di cavallo, il mio è solo più sottile della media. E come me c’è chi ha una malattia oncologica o infettiva, come si è visto a Bergamo e Brescia, dove la pandemia ha spazzato by way of una generazione”. 

Il cantante aggiunge: “Di sicuro la spada di Damocle ti porta a essere a posto con la tua coscienza ogni volta che chiudi gli occhi; a comportarti meglio nei rapporti umani: non hai voglia di litigare se domani hai una visita per cui preghi Dio che vada bene. E poi, ti godi il presente. Non immagina con che occhi guardo i miei bambini…. Parla dei figli Emma Daria e Leone Paolo di 10 e 2 anni, avuti dalla moglie Veronica Scalia. Pedrini ha anche un altro figlio, Pablo, nato nel 1993 da una precedente relazione.   



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